Cos'è la NASpI
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) è l'indennità mensile di disoccupazione pagata dall'INPS ai lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro in modo involontario. Spetta anche agli apprendisti, ai soci lavoratori di cooperativa e al personale a tempo determinato della pubblica amministrazione.
Chi ha diritto alla NASpI
- chi ha perso il lavoro involontariamente: licenziamento, anche disciplinare, o scadenza di un contratto a termine;
- chi si è dimesso per giusta causa, per esempio per stipendi non pagati o per molestie, e le lavoratrici dimesse durante il periodo tutelato di maternità;
- chi ha risolto il rapporto in modo consensuale nell'ambito della procedura di conciliazione prevista per i licenziamenti;
- chi ha almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni precedenti la disoccupazione.
Come si calcola l'importo della NASpI
Si parte dalla retribuzione mensile di riferimento: tutte le retribuzioni imponibili degli ultimi quattro anni divise per le settimane di contributi e moltiplicate per 4,33.
- se la retribuzione di riferimento è pari o inferiore a 1.456,72 € (soglia 2026), la NASpI è il 75% di questa cifra;
- se è superiore, alla quota del 75% della soglia si aggiunge il 25% della parte eccedente;
- in ogni caso l'importo non può superare 1.584,70 € al mese (massimale 2026).
es. 2.000 €: 1.092,54 + 135,82 = 1.228,36 € al mese
Quanto dura la NASpI
La NASpI dura per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contributi degli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 104 settimane, cioè circa 24 mesi. Chi ha lavorato tutti e quattro gli anni ha quindi diritto alla durata massima.
La riduzione mensile (décalage)
A partire dal primo giorno del sesto mese di fruizione l'importo si riduce del 3% ogni mese. Per chi ha compiuto 55 anni alla data della domanda la riduzione parte dall'ottavo mese.
Come e quando fare la domanda
La domanda si presenta online sul sito dell'INPS con SPID, CIE o CNS, oppure tramite un patronato, entro 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro. Se la presenti entro l'ottavo giorno, la NASpI decorre dall'ottavo giorno dopo la cessazione; se la presenti dopo, decorre dal giorno successivo alla domanda.
Domande frequenti sulla NASpI
La NASpI è tassata?
Sì. È un reddito soggetto a IRPEF e l'INPS applica le ritenute ogni mese. Puoi chiedere all'INPS di applicare le detrazioni per lavoro dipendente: con importi bassi l'imposta finale è spesso ridotta o nulla.
Se mi dimetto posso avere la NASpI?
No, se le dimissioni sono volontarie. Sì, se ti dimetti per giusta causa oppure durante il periodo tutelato di maternità.
Posso lavorare mentre prendo la NASpI?
In alcuni casi sì. Con un lavoro dipendente dal reddito basso o un'attività autonoma la NASpI può essere ridotta o sospesa invece che persa. Devi comunicare il nuovo reddito all'INPS entro i termini previsti.
Posso ricevere la NASpI tutta insieme?
Sì, se avvii un'attività autonoma, un'impresa individuale o entri in una cooperativa. In questo caso puoi chiedere l'anticipo in un'unica soluzione dell'importo che ti spetta e non hai ancora ricevuto.
Durante la NASpI maturo contributi per la pensione?
Sì. I periodi di NASpI sono coperti da contributi figurativi, che valgono ai fini della pensione.